Descrizione
Il caso Garlasco, riesploso nel 2025 dopo l’assenza di DNA di Alberto Stasi sotto le unghie di Chiara Poggi e la presenza di un cromosoma Y riconducibile ad Andrea Sempio, ha scatenato un frenetico e spesso grottesco circo mediatico. La narrazione, segnata da querele, ipotesi fantasiose che hanno portato persino all’invenzione del misterioso “Gerry La rana” e una violenta lotta per lo share tra testate, ha supplito all’ermeticità della Procura di Pavia, degenerando, però, in una caciarona deriva informativa, forse inconsapevole (?). Tale scenario solleva dubbi sulla completezza di informaione dei media tradizionali, spingendo a domandarsi se essi, in questo casi, siano stati più dannosi di un’IA. Questo libro propone un esperimento radicale: affidare l’analisi delle 310 pagine della discovery della Procura a un’intelligenza artificiale. Priva di sentimenti, pregiudizi o interessi di parte, l’IA elabora i dati in modo neutro, a differenza degli umani che selezionano le informazioni per fini parziali. L’obiettivo è dimostrare la capacità della tecnologia di decodificare l’inchiesta senza cedere a manipolazioni, svelando, così, una verità ancora inedita.




